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Dal Circolo Piero Gobetti di Busto Garolfo 1

Notizie

ELEZIONI 2013 DEL SEGRETARIO MILANESE DEL PD

Sono quattro i candidati alla segreteria milanese del Partito democratico: David Gentili, Arianna Cavicchioli, Pietro Bussolati e Arianna Censi. L'11 ottobre scadeva il termine per presentare i candidati a succedere a Roberto Cornelli, criminologo e sindaco di Cormano e segretario metropolitano uscente del Pd.

David Gentili è consigliere comunale dal 2008 e presidente della commissione antimafia a Palazzo Marino. Ha svolto la professione di educatore ed è profondamente legato al quartiere Giambellino. Ha il sostegno soprattutto dei civatiani. Tra gli altri hanno fatto l'endorsement per lui l'assessore Pierfrancesco Majorino e vari consiglieri comunali, dal capogruppo Lamberto Bertolé a Carlo Monguzzi, da Elena Buscemi a Paola Bocci, oltre a molti consiglieri di zona.

Arianna Cavicchioli, già sindaco di Rho, è consigliera regionale dal 2010 al 2013. La sua candidatura è stata appoggiata soprattutto da chi, a livello nazionale, sostiene Gianni Cuperlo.

Pietro Bussolati, segretario del circolo 02PD, è invece il candidato ufficiale dei "renziani". Primo dei non eletti alle regionali del 2013, otterrà l'appoggio dei sempre più numerosi sostenitori di Matteo Renzi, primi tra tutti la deputata Lia Quartapelle, l'assessore Pierfrancesco Maran e vari consiglieri comunali, tra cui Andrea Fanzago e Anna Scavuzzo.

Infine
Arianna Censi, già sindaco di Locate Triulzi e consigliera provinciale, poi consigliera comunale a Opera. Fa riferimento a "AreaDem", l'associazione di Dario Franceschini che in Lombardia è coordinata dal senatore Franco Mirabelli. Tra i sostenitori dovrebbero esserci il deputato Emanuele Fiano. AreaDem doveva inizialmente convergere sul renziano Bussolati ma poi ha deciso di correre in autonomia.

Fonte: www.milanotoday.it

Elezioni Politiche 2013
24 - 25 Febbraio



Articolo del 31/10/13 - Fonte: www.partitodemocratico.it

Prima di tutto il lavoro
La disoccupazione giovanile ha raggiunto il 40,4%, il Pd chiede risposte già nella Legge di Stabilità.

Secondo fonti Istat, i dati sulla disoccupazione nel nostro Paese sono sempre più preoccupanti.
A settembre 2013 il numero dei disoccupati è pari a 3 milioni 194 mila, aumenta dello 0,9% rispetto al mese precedente (+29 mila) e del 14% su base annua (+391 mila).

Il tasso di disoccupazione si attesta al 12,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,6 punti nei 12 mesi.

I disoccupati tra 15 e 24 anni sono 654 mila. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 40,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente.

*****

"La situazione dei giovani supera ormai ogni livello di possibile sopportazione, un giovane che ormai rinuncia addirittura a cercare un lavoro è un cittadino che può solo coltivare la sfiducia nelle istituzioni e nel futuro". Così la deputata Maria Luisa Gnecchi, capogruppo PD in commissione Lavoro, che continua: "Questi dati così gravi confermano che non si può continuare a passare da un'emergenza all'altra.

Abbiamo le persone avanti negli anni espulse dal mercato del lavoro che non riescono ad andare in pensione a causa della manovra Fornero, donne che non trovano lavoro, come i giovani, e che si ritrovano ad aspettare cinque, sei anni la pensione di vecchiaia, quindi si deve assolutamente intervenire con correzioni della manovra Fornero e con interventi significativi per favorire l'occupazione".

Antonio Misiani, parlamentare del PD ha evidenziato in questo contesto di crisi occupazionale, l'atteggiamento del Pdl che "proprio nel giorno in cui l'Istat fornisce dati da incubo sulla disoccupazione, in particolar modo su quella giovanile, il Pdl con i vari Brunetta e compagnia hanno parole solo per gli interessi personali di Berlusconi.

"Da vent'anni - ha evidenziato - le forze politiche espressione di Silvio Berlusconi, hanno sottomesso il bene dell'intero Paese alle sue convenienze. Da mesi, mentre l’Italia si dibatte in difficoltà enormi, non sanno fare altro che ricattare un giorno si e uno no il governo, chiedendo un salvacondotto per il loro capo. Una condotta indegna fatta sulle spalle degli italiani".

Il deputato democratico e presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, Michele Meta, commentando i dati dell'Istat sull'aumento della disoccupazione tra i più giovani ha dichiarato: "Se fosse approvata la Legge di Stabilità, senza tenere conto dei dati drammatici sulla disoccupazione giovanile, si tratterebbe di un'occasione mancata per dare quel segnale di svolta e di fiducia a milioni di giovani che meritano un futuro migliore. Invece di assistere, come avviene in questi giorni, al riemergere da più parti della tentazione di cambiare le regole del mercato del lavoro.

Illudendosi che in questo modo si possano garantire nuove opportunità ai più giovani - ha concluso Misiani - la politica dovrebbe porsi come obiettivo prioritario quello di far riprendere l'economia investendo le scarse risorse a disposizione nell'innovazione e in politiche industriali, a partire dalle aziende pubbliche come quelle del gruppo Finmeccanica che troppo frettolosamente, ed in maniera miope, si vogliono liquidare per fare cassa".

Cecilia Carmassi, responsabile Lavoro e Politiche sociali del PD ha definito inquietante il dato sulla disoccupazione in crescita e che colpisce in modo particolare i giovani. Descrive l’impoverimento strutturale del Paese - ha dichiarato - e costituisce un’ ipoteca sul futuro di una intera generazione.

E’ per questo necessario intervenire con urgenza utilizzando le poche risorse presenti nella legge di stabilità per concentrarle su misure anticicliche in grado di creare occupazione in tempi brevi – per esempio, nei piccoli investimenti come nei servizi alla persona. Tuttavia - ha aggiunto Carmassi - dobbiamo affrontare con urgenza anche il dramma dei troppi giovani che restano senza prospettive. In attesa che si creino opportunità di lavoro vero, mettiamo per loro a frutto le risorse del servizio civile. Si potrebbero impiegare subito, dai primi mesi del prossimo anno, qualche migliaio di giovani, utilizzando le graduatorie dell'ultimo bando che hanno progetti approvati ma non finanziati.

Il tempo non è neutro. Ogni mese che passa senza prospettive, senza opportunità è per questi giovani motivo di grande difficoltà e una ferita profonda nella costruzione della loro identità".

Dai Nostri lettori, un pò di Satira!

- Piccola storiella sul Paese di Pulcinella.
Or Vi narro la storiella di "sto Paese di Pulcinella, che un bel giorno, nello un corno, vide ascendere al potere un'ometto pien d'avere, che da troppi, troppi anni, ci procura sol affanni, e di cui, a quanto pare, non ci sappiamo liberare.

- Piccola rima.
Quest'Italia è or ostaggio di Berlusca e del suo paggio, tale Bossi, detto Umberto, che ci crea gran sconcerto. E' un Paese strano, ma non sol pel Vaticano. A suo tempo, con tempismo, regalocci il fascismo. Or ci tocca sopportare questo duo stralunare, a conferma, ce ne spiace, che in sto mondo ragion tace.

Un pò di Intrattenimento.


Formigoni, il "celeste",
colto, ormai, l'ha la peste.
Già lo fischian nella piazza
(agitando la ramazza)
i leghisti e i piddini,
stufi, ormai, dei suoi giochini.
Lui voleva "resistenza",
non la crisi d'astinenza,
dopo quasi cinque lustri
"di governi tutti illustri",
...
'ei ci dice da borioso,
e pur anco vanitoso.
La Region "più governata",
è ormai la sua vulgata,
epperanto, vivaddio,
ringraziando il buon Dio,
che la gente prenda atto
del gran ben ch'abbiamo fatto.
L'abbiamo fatto in "Compagnia",
tante "opere", suvvia,
e se un po' c'abbiam lucrato,
ciò non è davver peccato.
L'importante è l'efficienza
di 'sta terra d'eccellenza,
che in tema di salute
ha raggiunto vette acute.
Dei Simone e dei Daccò
io proprio nulla sò.
Tutto è stato regolare:
quale, dunque, malaffare?
E non fatemi pensieri
sulla nota, ormai, Maugeri:
nulla lira fu spenduta
se non proprio ben dovuta.
I lombardi dunque sanno
che non feci alcun danno.
E son pronto a ritornare
per potervi governare.

Questa è dunque la storiella
che racconta come bella
il grand'uomo presidente,
che la dice impunemente.
Epperò, è la morale.
lo dobbiamo, or cacciare,
per salvar, opera pia,
nostra grande Lombardia.

UN AMICO.



COME VOTARE IL 24 - 25 Febbraio 2013

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