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Monti: prometto meno tasse. Pd: non è che sotto il loden spunta Berlusconi?

Articolo del 28/01/2013 tratto dal sito del PD Nazionale.

Anche Mario Monti annuncia che abbasserà le tasse, alcune delle quali lui stesso ha introdotto o innalzato (tagli a Imu, Irap e irpef, meno tasse per quasi 30 miliardi).

All'apprendere la notizia del meno tasse in versione montiana, Silvio Berlusconi ha prontamente rilanciato: all'Imu lui affianca anche l'introduzione del quoziente familiare "a partire dal 2014", l'abbassamento dell'Irap, e - entro il 2015 - l'introduzione di sole due aliquote Irpef del "23 e del 33%" se sotto oppure sopra i 40mila euro di reddito. Berlusconi spiega che la copertura di questi interventi arriverebbe dalla riduzione della spesa pubblica "di almeno il 10% in 5 anni" che produrrebbe "un risparmio di almeno 80 miliardi in 5 anni". Chi offre di più?

"Dopo le promesse di sgravi fiscali di questa mattina a Omnibus, c'è da chiedersi se sotto il loden di Monti non si stia nascondendo Silvio Berlusconi", chiosa Antonio Misiani deputato e tesoriere del Pd. "Il presidente del Consiglio ha improvvisamente scoperto che si possono presentare programmi mirabolanti sul fisco, senza tenere conto di quello che si è detto fino al giorno prima e sorvolando sull'amara realtà di una pressione tributaria che nel 2013 toccherà il massimo storico. Singolare anche la battuta secondo la quale solo se governa lui non ci sarà bisogno di una manovra aggiuntiva. Saranno i consigli del guru americano a cui Monti ha affidato la sua campagna?", conclude.

Per Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Pd, "Monti ha imparato presto la tecnica della propaganda. Ieri a Carpi non c'erano risorse per le imprese e le famiglie colpite dal terremoto. Stamattina invece sono spuntati miliardi a gogò per tagliare le tasse.
Che sia necessario affrontare il tema dell’eccessivo prelievo fiscale, in particolare sul lavoro e le imprese, è certo. Che si possa promettere con certezza di date e di somme così ingenti programmi e interventi è tutt’altra cosa. Anche il Pd, nei progetti che ha preparato ben prima che Monti scendesse in campo, prevede di affrontare questi temi. Ma bisogna avere il senso della misura, del momento, soprattutto bisogna dire la verità. La misura di quanto ha fatto oggi Monti la si può capire dall’immediata replica di Berlusconi, che ha promesso di tagliare le spese, di togliere l’Imu e di ridurre l’Irpef a due sole aliquote. Cioè, vista l’uscita di Monti, ha ritenuto di poter rilanciare la stessa proposta di sempre, come se non avesse avuto oltre dieci anni di governo per trasformare questa idea in realtà e come se non sapesse di ripetere la stessa inutile promessa per la sesta volta in campagna elettorale. La verità è che stiamo ancora pagando i guasti della cattiva propaganda".


Per Francesco Boccia, coordinatore Pd delle commissioni economiche parlamentari, "accrescere la detrazione per l'Imu sulla prima casa; ridurre la tassazione sul lavoro, sostenere i redditi piú bassi attraverso l'Irpef. Il presidente Monti non finisce di stupire: ripropone punti programmatici di Bersani e del centrosinistra, che sarebbe proprio quella coalizione che accusa di non essere in grado di governare e, soprattutto, afferma che è possibile fare ciò che noi abbiamo suggerito ripetutamente in questo anno incassando le risposte negative del suo governo".

Le cinque azioni del Pd per l’economia reale
Liquidità, Investimenti, Economia verde, Banda larga e Ict, Industria 2020

Articolo del 08/02/2013 tratto dal sito del PD Nazionale.

Cinque azioni per rilanciare l’economia reale. Sono quelle lanciate dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, durante un incontro con il mondo del lavoro al quale ha partecipato a Torino con il sindaco Piero Fassino e con Cesare Damiano, capolista in Piemonte I.

Le 5 azioni per l’economia reale:

1.   Liquidità per dare respiro alle imprese con un piano di 50 miliardi in 5 anni per il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese.
La misura sarà finanziata con l’emissione di titoli ad hoc sul modello dei Btp Italia

2.   Investimenti con un grande piano di piccole opere: 7,5 miliardi di euro in tre anni per mettere in sicurezza scuole e ospedali. Con meno spese per i cacciabombardieri, fondi strutturali europei e sgravi fiscali per i privati che investono

3.   Economia verde con lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili e con la riqualificazione degli immobili, per rivitalizzare l’edilizia senza consumare territorio

4.   Banda larga e Ict Una grande opera infrastrutturale per sviluppare un sistema di servizi che dia lavoro ai giovani

5.   Industria 2020 Riprendendo il filo di Industria 2015, il piano Bersani che dava frutti ma che Berlusconi ha smantellato. Servirà a portare sviluppo tecnologico, internazionalizzazione e ricerca nei settori del saper fare italiano

ULTERIORI ANNUNCI ANCHE DEL PD NAZIONALE SI TROVANO SOTTO LA SEZIONE "In PRIMO PIANO ..."

AGENDA EVENTI NAZIONALI PD

http://www.partitodemocratico.it/gpl/1229/id_tipodoc/18,42,66/ags/4/t/speciale-elezioni2013-documenti-indice_agenda/agenda.htm


Attenti alle battute da due soldi di Berlusconi (articolo 01/02/2013)

“Berlusconi dice che la nostra situazione dipende dalla Germania? Bisogna stare attenti a queste battute da due soldi”.
Così Pier Luigi Bersani, da Milano dove ha partecipato a un’iniziativa su Expo 2015 con Umberto Ambrosoli e Giuliano Pisapia, ha liquidato le affermazioni di Silvio Berlusconi, che in precedenza aveva parlato di un ‘braccio di ferro da vincere con la Germania’, pena ‘la fuoriuscita dall’euro, uno ad uno, di tutti i Paesi’.

“Se noi avessimo fatto i compiti che dovevamo fare dopo l’euro e approfittato del calo degli interessi – ha ricordato Bersani –, certamente la Germania avrebbe ben meno da rimproverarci e potremmo parlare con voce più chiara, anche sulla Germania. Tutto quello che abbiamo buttato via ce l’hanno fatto buttare via loro, Berlusconi e la Lega. E adesso loro non hanno il diritto di lamentarsi”.
Il segretario del Pd ne ha avuto anche per il M5S: “La proposta di Grillo di dare mille euro al mese a tutti per tre anni – ha detto – è una vergogna e mi indigna profondamente”.

Quanto alle questioni legate al territorio, a proposito dell’inchiesta sulle quote latte Bersani ha chiesto a Maroni, Bossi e Lega di dire qualcosa, perché, “con 4 miliardi e mezzo buttati via questa è una cosa di proporzioni cosmiche”.
E sempre sulla vicenda ‘quote latte’, il candidato alla presidenza della Regione Lombardia, Umberto Ambrosoli, ha rimarcato come “grazie alla Lega abbiamo perso credibilità in Europa”. Per Ambrosoli “è grave la condotta di chi anche nella Lega ha protetto coloro che continuavano a sbagliare”.

Quanto a Expo 2015, per Bersani “Tremonti non ci ha mai creduto, la Moratti e Formigoni litigavano. Questa è una cosa ripresa grazie alla nuova giunta”, aggiungendo poi come serva “una deroga selettiva al patto di stabilità, perché Expo 2015 è un grande fatto italiano e l’Italia ha un bisogno disperato di trovare leve credibili per andare avanti, per ridare fiducia e lavoro”.
Ma, ha concluso “bisogna vigilare sulle infiltrazioni criminali. Non facciamo come i leghisti, che dicono che al Nord non arriva niente, perché arrivano eccome”.


Articolo tratto dal sito del PD Nazionale.

Articolo del 31/10/11 di Pier Luigi Bersani
Crisi, Bersani: "Italia in pericolo, serve colpo di reni"
Oggi lo spread tra Btp e Bund ha sfondato di nuovo quota 400. Per far ripartire l’Italia ed evitare guai peggiori c’è bisogno di discontinuità, di una chiara novità sul piano politico e di avviare decisioni di riforma vere e immediate.
Oggi lo spread tra Btp e Bund ha sfondato di nuovo quota 400. L’Istat ha comunicato che l’aumento della disoccupazione ha raggiunto l’8,3 per cento, con un picco del 29,3 per cento tra i giovani, e che il tasso di inflazione ha toccato il 3,4 per cento annuo. C’è bisogno di altro per avere la conferma che è stato giusto lanciare l’allarme e che lo è ancora di più oggi? L’Italia corre un serio pericolo. E’ del tutto evidente che le promesse del governo all’Unione europea hanno avuto un effetto nullo a causa della mancata credibilità dell’esecutivo e dell’inadeguatezza degli impegni. Ora non c’è più il tempo per crogiolarsi con le favole.
Per far ripartire l’Italia ed evitare guai peggiori c’è bisogno di un colpo di reni, di discontinuità, di una chiara novità sul piano politico e di avviare decisioni di riforma vere e immediate.


Articolo del 06-10-11

In Italia "Forza Gnocca".

http://beta.partitodemocratico.it/doc/224206/storia-di-ordinario-squallore.htm


Lettura Consigliata!!

http://beta.partitodemocratico.it/indice/1/id_tipodoc/59/ags/4/t/documenti-indice/posizionepd.htm

IMMIGRAZIONE
Le 10 chiavi della nuova città (articolo del PD Nazionale)

1 Inclusione dei nuovi italiani nelle liste elettorali, giunte comunali e commissioni di lavoro.

Per una partecipazione più incisiva dei nuovi italiani nella comunità locale e una possibilità di contributo nell'ambito di tutte le politiche per la città, è opportuno garantire nuove forme di rappresentanza non solo nei tavoli che interessano l'immigrazione.

2 Estensione del Servizio Civile Volontario ai giovani figli di immigrati.

Chi nasce e cresce in Italia, non divenendo automaticamente cittadino italiano, è escluso anche dall'opportunità di partecipare al
Servizio Civile Nazionale.

3 Finestre di comunicazione interculturale sui media locali.

Una pagina settimanale sul quotidiano della città, una trasmissione radiofonica o un programma settimanale sulla tv locale per raccontare le trasformazioni della città in chiave multiculturale, dando voce ai nuovi cittadini e alle novità rappresentate dalla presenza di nuove culture in città.

4 Albo comunale dei mediatori socio-culturali.

Un riconoscimento delle professionalità e competenze italiane e di origine straniera. L'albo serve a selezionare le competenze, migliorare il coordinamento e progettare nuove opportunità di formazione per i mediatori.

5 Commissione multiculturale per la prevenzione e soluzione del conflitti

Un gruppo composto da mediatori e specialisti nella prevenzione, gestione e soluzione dei conflitti. Pronto a intervenire nei casi di emergenza e realizzare progetti a medio e lungo termine, in particolare, nei quartieri ad alta concentrazione di immigrati.

6 Tavolo permanente di dialogo con le comunità religiose.

Un'occasione di confronto e promozione del dialogo interreligioso e con le minoranze religiose presenti e attive nel territorio. In particolare si prevede un percorso di dialogo e promozione di un Patto di cittadinanza per la moschea, da siglare tra i cittadini e  le comunità islamiche locali.

7 Consulta cittadina degli immigrati

Un coordinamento tra le associazioni di immigrati per favorire un facile e diretto dialogo con l'amministrazione comunale e coordinare iniziative e attività comuni.

8 Costituzione della Casa delle Culture.

Un luogo per la promozione della conoscenza reciproca tra le comunità di origine straniera, i cittadini italiani e dedito al coordinamento delle iniziative sui temi dell'interculturalità e della partecipazione attiva degli immigrati Potenziamento delle proposte di formazione dirette ai cittadini stranieri di lingua e cultura italiana. Introduzione di moduli formativi di educazione civica da programmare anche in collaborazione con le comunità di immigrati.

9 Lingua, cultura italiana ed educazione civica.

Il sindaco della città dovrà inviare una lettera a tutti i nati nel Comune da genitori stranieri al compimento del loro diciottesimo anno di età per comunicare loro l'opportunità e l'urgenza di provvedere a richiedere la cittadinanza italiana.

10 Lettera di benvenuto al nuovo cittadino italiano.

Per una partecipazione più incisiva dei nuovi italiani nella comunità locale e una possibilità di contributo nell'ambito di tutte le politiche per la città, è opportuno garantire nuove forme di rappresentanza non solo nei tavoli che interessano l'immigrazione.

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